Non ho sonno

scritto da Annabelle
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 3 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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Autore del testo Annabelle

Testo: Non ho sonno
di Annabelle

Vive in una stanza con le pareti imbottite di silenzio, di silenzio vero, quello che ti entra nelle orecchie e ti pesa sulle spalle.
Fuori c’è un corridoio infinito, di porte tutte uguali.
Nessuno bussa mai, nessuno ha un nome per lei, ha bruciato ogni lettera, ogni fotografia, ogni voce che potesse chiamarla.
È rimasta solo lei, con le sue menzogne.
La menzogna non è una cosa che dice, ma una cosa che indossa.
Una maschera di porcellana fredda, perfetta, che sorride sempre nello stesso punto, con lo stesso angolo della bocca.
Lei la notte la appoggia sul comodino e la guarda, gli occhi dipinti la fissano, immobili e senza pietà.
Le hanno tolto l’orologio il tempo lì non scorre, si è fermato.
Le infermiere camminano in punta di piedi, come se il silenzio potesse guarire.
La sua stanza non ha specchi:
“Per il suo bene”
dicono.
Ma sono bugie.
Lo sa perché li sente, gli specchi dall’altra parte del muro, sussurrano che è matta.
Di notte la legano al letto con delle cinghie, la luna entra dalla finestra alta e disegna una croce sul soffitto.
Lei conta le crepe, ne ha contate 1.847, la 1.848 è nuova.
È apparsa la notte in cui lui ha smesso di respirare.
L’infermiera porta il latte caldo e le pillole rosse, piccole ostie per addormentare i demoni, dice.
Lei le guarda, poi guarda lei,
che ha gli occhi di sua madre.
“Prendile cara, così riposi"
Lei ride, un suono roco che si spezza contro le pareti imbottite.
“Non ho sonno”
sussurra.
“Il sonno è per chi non ha niente da guardare al buio, io ho la stanza piena"
Aggiunge.
E la stanza è piena.
Piena dei suoi guanti lasciati sul comodino, piena di un profumo che non va via, anche se hanno lavato le lenzuola venti volte.
Piena del suo segreto, che gli ha cucito dentro al petto con l’ago da ricamo che teneva sua sorella.
Punto dopo punto, finché non ha più avuto fiato per mentire.
"Loro credono che sia pazza perché parlo da sola.
Non capiscono che non sono sola.
Lui è qui, mia sorella è qui, mia madre è qui.
E tutte le notti mi chiedono perché?
Io sorrido e tocco le cinghie, mentre la luna fa sempre quella croce"
Sussurra piano.
“Non ho sonno, ho vegliato per tutti voi, adesso tocca a voi vegliare su di me"
Ripete nell'oscurità.
E dal muro, dietro l’intonaco, gli specchi rispondono:
"Sì"

Non ho sonno testo di Annabelle
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